Ieri mattina FlashFu, A* e MayaMai hanno attraversato la Toscana da nord a sud per raggiungere Roma, la città in cui il piccolo latticino con le guance ha acceso la sua prima cellula.
Il mitico FlashFu si è dimostrato davvero tale raggiungendo le vette dei 130 km orari (lui di solito safety car della viabilità stradale) e MayaMai ha confermato la sua fama di essere angelico, imperlandosi la fronte di sudore in religioso silenzio. A* dal canto suo si è scoperta contorsionista dell'allattamento rivelando di essere in grado di nutrire la creatura incastrata fra ovetto portabebè, valigie di vestiti, ruote di carrozzina, bottiglie d'acqua e sedile anteriore. E tutto ciò in corsa.
Desperate NewMom
Una donna (alias mamma), un uomo (alias papà) e una bambina in fase di assestamento
venerdì 30 luglio 2010
sabato 24 luglio 2010
Lost in translation
La piccola MayaMai emette una sconsiderata serie di versi di ogni tipo. Il ventaglio delle possibilità varia dai gorgheggi garruli al ringhio rauco, passando per il belato, lo squittio, il miagolio e il muggito. Il tutto inframmezzato da vigorose ciucciate di dito.
A. osserva con aria interrogativa, a tratti estatica, la piccola koala impegnata in monologhi così appassionati e si rammarica un po' che in libreria non vendano un vocabolario di neonatese.
A. osserva con aria interrogativa, a tratti estatica, la piccola koala impegnata in monologhi così appassionati e si rammarica un po' che in libreria non vendano un vocabolario di neonatese.
martedì 29 giugno 2010
Aperti a ogni possibilità
Stamattina, aggrappata al manubrio della carrozzina di MayaMai, colta da fatica sproporzionata al peso della minuscola creatura (che ad oggi si aggira sui 5,5 kg), A. si è soffermata a osservare cosa conteneva il piano terra del piccolo veicolo, quel luogo rassicurante dove è possibile infilare in ogni momento tutto ciò che non ha immediata collocazione, una specie di inconscio su quattro ruote.
Dall'alto verso il basso ha rinvenuto, nell'ordine:
1) Vari strati di "Repubblica", in attesa di essere smembrati dalle forbici sapienti di A. che deve conservare gelosamente quell'articolo che le era piaciuto tanto, proprio quello lì, e 'miraccomandononbuttateilgiornale!' perché non si sa mai: nella vita potrebbe sempre avere voglia di tornare a leggerlo.
2) Telo da mare, per la precisione sabbiolo (lato A di spugna, lato B di soffice ciniglia, un lusso dei nostri tempi) azzurro bordato di simpatiche conchiglie gialle, apoteosi del kitch. Perché non si sa mai: la melanina sulla pelle della microscopica MayaMai potrebbe improvvisamente schizzare alle stelle permettendo a lei e al suo seguito entusiasta di concedersi qualche ora di mare in orari civili (che non prevedono il saluto albeggiante ai cefali piroettanti nè il languido spettacolo del tramonto sul mare).
3) Una bottiglia di Cannonau di Sardegna, perché in caso di inviti a cena dell'ultimo minuto non si può mica arrivare a mani vuote. Essendo abbandonati in solitario ritiro marittimo non è chiaro da chi potrebbe giungere tale mondano e gradito invito, ma non si sa mai. Forse qualche pescatore di cefali si dimostrerà particolarmente conviviale.
4) Il volume "Corso superiore di filosofia Yoga", perché in certi momenti solo un guru yogi può dare risposte plausibili ai deliri esistenziali di una neomamma.
5) Un paio di calzini (non esattamente freschi di bucato) del mitico FlashFu (colui che grazie a un guizzo di una componente del suo eroico corpo ha dato i natali alla piccola MayaMai). Il motivo della loro presenza in loco rimane ad oggi sconosciuto.
Dall'alto verso il basso ha rinvenuto, nell'ordine:
1) Vari strati di "Repubblica", in attesa di essere smembrati dalle forbici sapienti di A. che deve conservare gelosamente quell'articolo che le era piaciuto tanto, proprio quello lì, e 'miraccomandononbuttateilgiornale!' perché non si sa mai: nella vita potrebbe sempre avere voglia di tornare a leggerlo.
2) Telo da mare, per la precisione sabbiolo (lato A di spugna, lato B di soffice ciniglia, un lusso dei nostri tempi) azzurro bordato di simpatiche conchiglie gialle, apoteosi del kitch. Perché non si sa mai: la melanina sulla pelle della microscopica MayaMai potrebbe improvvisamente schizzare alle stelle permettendo a lei e al suo seguito entusiasta di concedersi qualche ora di mare in orari civili (che non prevedono il saluto albeggiante ai cefali piroettanti nè il languido spettacolo del tramonto sul mare).
3) Una bottiglia di Cannonau di Sardegna, perché in caso di inviti a cena dell'ultimo minuto non si può mica arrivare a mani vuote. Essendo abbandonati in solitario ritiro marittimo non è chiaro da chi potrebbe giungere tale mondano e gradito invito, ma non si sa mai. Forse qualche pescatore di cefali si dimostrerà particolarmente conviviale.
4) Il volume "Corso superiore di filosofia Yoga", perché in certi momenti solo un guru yogi può dare risposte plausibili ai deliri esistenziali di una neomamma.
5) Un paio di calzini (non esattamente freschi di bucato) del mitico FlashFu (colui che grazie a un guizzo di una componente del suo eroico corpo ha dato i natali alla piccola MayaMai). Il motivo della loro presenza in loco rimane ad oggi sconosciuto.
Illusioni
Tutto è ripagato quando la minuscola MayaMai sorride, e non importa se lo fa nel sonno e si tratta solo di riflessi inconsapevoli del viso. A si convince che sorrida a lei e quella piccola smorfietta che dura 2 secondi la ripaga delle restanti 23 ore e 59 minuti e 58 secondi di cambi pannolini, cacche volanti in corsa verso il bagno e pisciate libere...
Investimenti sbagliati
C'è chi ha il gatto che piscia sul letto e chi invece ha una minuscola creatura umana la cui capienza di vescica può stupire. Ormai A. cambia un lenzuolo al giorno e, a volte ma non raramente, cambia anche il coprimaterasso. Probabilmente la pipì avrà già raggiunto l'imbottitura in lattice del lussuosissimo giacilio che A. sta ancora pagando a rate lasciando segni indelebili sull'unico oggetto per lei degno di mutuo.
Godetevi il tempo, fin che è vostro...
Godetevi il tempo, fin che è vostro...
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